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Coopservice, la grande resa: Torreggiani e la Rinaldi si dimettono dai cda |
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Scritto da REDAZIONE S.N.G.G.
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Sabato 06 Marzo 2010 20:11 |
Reggio. Lettera aperta ai soci da Legacoop nazionale regionale e provinciale REGGIO Una mossa a sorpresa. Che da una parte stempera la tensione delle ultime settimane, ma che dall’altra lascia completamente aperti scenari ancora poco chiari. Augusto Torreggiani e Rossana Rinaldi - recita una nota diramata da Barabino & Partners - si sono dimessi ieri dal
consiglio di amministrazione di Coopservice. Non solo: i due si sono dimessi anche dai cda di tutte le controllate, Servizi Italia (Si) compresa, la società quotata in Borsa di cui Torreggiani era presidente. E a proposito di Si, è già stata fissata per martedì 9 marzo la riunione che dovrà indicare il nuovo vertice.
E se la Rinaldi mantiene tuttavia il ruolo dirigenziale all’i nterno della coop, Torreggiani al contrario abbandona pure quelli. Contestualmente - fa sapere sempre Barabino - entrambi compiono un passo indietro anche rispetto al ricorso presentato di recente in tribunale a Reggio: nel mirino dell’esposto, l’efficacia delle delibere adottate dal cda dopo la «ribellione» messa in atto da 17 membri su 21. Le dimissioni, tuttavia, sono state recapitate senza partecipare ad alcun consiglio: un modo, questo, per continuare a non riconoscere la legittimità del «ribaltone» ai vertici.
Il colpo di scena è arrivato ieri quasi di pari passo con la divulgazione di una lettera aperta altrettanto pesante che inizia così: «Care socie e cari soci di Coopservice, avete un problema di vita democratica e di rispetto del codice etico cooperativo». A parlare - in attesa del verdetto dei revisori - sono le tre diramazioni nazionale, regionale e provinciale della Legacoop che insieme hanno deciso di rivolgersi direttamente ai soci dell’a zienda finita nell’occhio del ciclone. Una lettera che condanna lo sciopero del 27 febbraio contro la Legacoop e accenna, fra l’altro, a un presunto «clima di minacce e intimidazioni verbali che pare sia in atto in cooperativa verso quei soci che non hanno preso nessuna posizione». Legacoop ribadisce inoltre che la frattura all’i nterno di Coopservice non è dipesa dalla sua volontà, smentisce categoricamente «oscuri disegni» e la volontà di interferire nella vita di Coopservice e di sostituirsi alla volontà dei soci, e si dichiara aperta a chi vuole il confronto. «In Coopservice - si legge nel testo - c’è un problema di vita democratica e di rispetto del codice etico cooperativo. Sono parole forti, lo capiamo, ma solo così possiamo interpretare ciò che è accaduto: prolungati mistificazione e stravolgimento delle nostre intenzioni da parte di chi ha alimentato un clima di intolleranza nei nostri confronti. Servono ora parole di verità».
Legacoop, prosegue, «non ha mai inseguito “oscuri disegni” in Coopservice: i revisori di Legacoop sono in Coopservice non a tutela dei singoli ma per verificare la correttezza degli atti amministrativi e societari e per il rispetto della mutualità cooperativa». Ma ai soci «è stato riferito da dirigenti e consiglieri che Legacoop voleva interferire nella vita della coop e sostituirsi alla volontà dei soci. Tutto ciò è falso». (mi.sc.) (06 marzo 2010) Gazzetta di reggio |
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Ultimo aggiornamento Sabato 06 Marzo 2010 20:15 |